Diffidate di quelli che vi dicono che molte preparazioni non si possono fare in casa.
- Chiara Mariani

- 1 gen 2015
- Tempo di lettura: 2 min
Vi preannuncio che il mio primo post sarà piuttosto POLEMICO. Più precisamente, vorrei scagliarmi contro i dissuasori della creatività homemade! Gli inibitori del potere della manualità. Li combatto da una vita, quelli che ti dicono "Compralo, la resa è migliore" - "Fidati, quelli comprati non sanno di chimico, sono comodissimi" - "Ma tu sei pazza, non ho tempo di fare anche questo in casa" - "Ma va, figurati, lo compro già fatto che faccio prima" - "Non sono mica capace, vado al supermercato e trovo tutto quello che mi serve". Ecco. La mia ira si scatena ogni volta che sento pronunciare una di queste frasi. La loro pigrizia è tale da fargli dimenticare che, una volta, TUTTO ma proprio TUTTO veniva fatto in casa, A MANO. Senza planetarie, senza Bimby, senza spesa al supermercato, senza impasti già pronti, senza polverine chimiche dai poteri magici.

Vivo anche io in questo periodo storico, sono consapevole che i ritmi imposti dall'attuale mondo del lavoro ci privano del tempo da dedicare alla bellezza delle cose fatte in casa, quelle fatte con amore per la propria famiglia, perchè nel weekend ci si vuole rilassare, perchè non si ha tempo per fare nulla. Ma se impiegassimo un millesimo del tempo che dedichiamo allo shopping, alle serate mondane, alla televisione, ai videogiochi, ai social per fare qualcosa con le nostre mani e con la nostra testa, saremmo tutti più soddisfatti, più realizzati, più sereni! E poi, non prendiamoci in giro, esistono le lavastoviglie che lavano tutte le pentole che sporcate (parlo per voi perchè la sottoscritta ancora lava tutti i piatti a mano senza lamentarsi). Niente scuse! Siete pigri e contenti di esserlo!
Ma la specie che mi fa più arrabbiare è quella che dice di non sapere cucinare.
E ci crede fermamente! Ma in realtà non ci ha mai provato o semplicemente si è fermata al primo fallimento. Tanto c'è qualcuno che lo fa per loro, o che gli fa trovare cibi pronti nel banco frigo del supermercato. Si, io sono stata molto fortunata ad avere mia nonna e mia mamma come maestre, sono d'accordo, ma molte delle mie attuali capacità le ho sviluppate da autodidatta. Provateci almeno! Davvero, non sapete cosa vi perdete.
Non sto dicendo di partecipare tutti a Masterchef o BakeOff. Quelli sono programmi costruiti, con copioni prestabiliti, dove tutti cucinano con un'ansia pazzesca addosso, tutto di fretta, commettendo un sacco di errori, e si fanno giudicare da persone impostate, da personaggi fittizi, falsi spietati e che insultano ogni cosa che gli capita a tiro, solo per il gusto di far parlare di sé.
Ma voi siete pazzi!
Quello non è cucinare, quello è farsi del male consapevolmente! La cucina dev'essere un ambiente rilassante, dobbiamo muoverci al nostro ritmo, ascoltando la nostra musica, preparando con amore anche le cose più semplici. Dovete provare piacere nell'impastare, nell'avere le maniche infarinate, il tavolo colmo di ingredienti, le pentole sul fuoco, nell'annusare il profumo della torta nel forno o della carne che rosola in padella (ok se siete vegani magari annuserete soia e vegetali altrettanto buoni), piacere nell'attesa che suoni il timer che indica che la cena è pronta, insomma riscoprite le sensazioni primordiali.








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